[I Ghiacciai]

Me sento come ‘n cane sur ciglio de ‘na strada:
cresciuto, venerato e de botto abbandonato.
Lascio che l’amore, incompiuto, se ne vada.
Essere me stesso m’ha escluso, imprigionato.

Non fatte grandi idee, non vive più de sogni.
Tanto, già lo sai, non vinceranno mai…
Prima che stai male, prima che te ‘nfogni,
porta nelle vene er freddo dei ghiacciai.

Me sento come ‘n lupo trovato massacrato
dentro la sua tana, bruciata, sconsacrata.
Lascio che la notte scavi il mio fossato:
‘na madre co’ la pala, che piagne disperata.

Dimentica l’incanto, uccidi le utopie.
Tanto, mo lo sai, non vinceranno mai…
La vita è ‘n ospedale e nelle sue corsie
malati, noi, in attesa der crollo dei ghiacciai.

Me sento come ‘n farco che cerca la rovina,
buttandose in picchiata su scogli intimoriti.
Er mare, tormentato, da sotto me se ‘nchina.
Invoca le sue onde. I demoni riuniti.

Er bimbo che sei stato ner buio resterà.
Col tempo morirà. Lo dimenticherai.
Se sete soffrirai la pioggia non cadrà
a sciogliere ner sangue er pianto dei ghiacciai.

[Kyle Thompson]

[Kyle Thompson]


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avatar Er Farco (19 Pubblicazioni)

Labile. Instabile. Fragile.



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