[Se te soffermi]

La senti ‘sta voce? La senti ch’è sporca?
De macchie la vita l’ha sempre riempita.
Invano ho voluto tornasse pulita.
Ma è la mia storia e va digerita.

La senti ‘sta voce ch’avvorte se ‘ngrossa?
Nata in un coro senza colore
quanno parlava sembrava ‘n errore.
Ora è ‘n assolo pieno de ardore!

La senti ‘sta voce quanto è profonda?
Conosce l’abissi, le dee tentatrici.
Conosce se stessa, le sue cicatrici.
Se nascono i fiori è dalle radici.

La senti ‘sta voce che se fa muta?
Vie’ più vicino, ascorta er vocìo,
‘sta folla che folle disturba il mio io.
Quanno m’azzitto la sento e la spio.

La senti ‘sta voce? È tutta d’un pezzo.
Se mòve ner monno tanto sicura.
Se te soffermi vedrai ‘n’armatura
difendere ‘n’anima fragile e pura.

Se te soffermi, n’avecce paura.
Daje riparo tra le tue mura.

Artwork by Zachari Logan

Artwork by Zachari Logan


Condiviti questa notizia su:
avatar Er Quercia (24 Pubblicazioni)



34 commenti su “[Se te soffermi]

  1. Non entro nel merito del valore “artistico” perché non mi compete. Dico solo che dal punto di vista linguistico questo non è dialetto romanesco o romano che dir si voglia. Questo è italiano, con appena qualche parola romanizzata. Tanto vale scrivere in italiano puro e semplice, e lasciar perdere i varii “er”, “der”, ecc., cui ormai soli è delegato il compito di dare una coloritura capitolina alla lingua usata. Per un appassionato di dialetto questo è un pugno nello stomaco… scusate l’intrusione e buon prosieguo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *