Montecucco

Macchine rubbate e lasciate parcheggiate,
usate pe’ rapine e carichi imponenti.
Case abbandonate, arcune so’ occupate
da gente che suda, fatica, strigne i denti.

Pischelli co’ ‘n pallone e pantaloni corti,
dar sole accarezzati, sorridono annoiati.
Pensieri luminosi, chiusi in casseforti.
La sera, giù in cantina, fumano beati.

Orti e giardinetti curati dentr’ai lotti,
ognuno con ar centro un grosso palazzone.
In macchina, la notte, ‘n par de poliziotti
controllano chi è ‘scito da poco de prigione.

Sui cofani d’inverno, d’estate ‘ngagliarditi
gatti sotto l’ombra de’ pini e de’ cipressi.
Profumi, dalle case, de cibi ‘nsaporiti.
Stracci e panni stesi, ar vento sottomessi.

Dediche d’amore e insulti sopra i muri.
Tricicli solitari che aspettano bambini.
L’alba de ogni giorno sembra rassicuri
er cielo che governa uccellacci ed uccellini.

La voce de ‘na madre che urla indispettita:
– Magna o te lo dico: t’o metto pe’ cappello!
Poesia che dar quartiere è stata partorita
dentro ar còre mio, da quanno so’ pischello.

foto

avatar Inumi Laconico (33 Pubblicazioni)



41 commenti su “Montecucco

  1. Io sono cresciuta in tutt’altra zona, ma tutti i quartieri di Roma sono unici nel proprio essere. ….trullo, tiburtina, casalbertone, Magliana, Montesacro,….
    Certo non posso elencarli tutti, forse ne dimenticherei qualcuna, ma vi assicuro che Roma è unica e come tale, si ama!!! W Roma.

  2. Quella mia osservazione/nun voleva esse sgarberia/ma sottolineavo la fusione/tra ‘r poeta e la poesia/che nun e’ detto che chi scrive co li versi/de na cosa vera o che vorebbe/d’omero e dante,ar tavolo possa sedersi/ma imbarazzo a te non creerebbe/se io me scuso de l’errore che ‘n sostanza/io comprendo, superai il buon senso e l’arroganza.

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