[Debole sono]

Sto in terza media e quelli che stimo
alla mia età già stanno in arresto.
Solo co’ botte e violenze m’esprimo
dentro ‘sta scòla che proprio detesto.
Meno du’ vorte se meno pe’ primo:
opprimo, deprimo, umilio e calpesto.
Me sento più forte de ogni creatura.

Ma debole sono. Io c’ho paura.

So’ un cittadino e so’ affari miei
se penso la legge sia fai-da-te.
Sputo disprezzo e fòco darei
a quelli che sono diversi da me:
stranieri, barboni, tossici e gay.
Senza argomenti, senza un perché,
l’odio soltanto pia er sopravvento.

Ma debole sono. Ora lo sento.

C’ho quarant’anni e so’ abituato
a imporre in famija totale potere.
A casa, pe’ esse ‘n po’ rispettato
c’ho bisogno de beve tutte le sere.
Arzo la voce perché sto ‘mbriaco
e metto a tacere ar terzo bicchiere
ogni minaccia contro il mio ego.

Ma debole sono. Ora lo vedo.

Alla vecchiaia ormai so’ arivato…
Ogni rimorso lo faccio sta’ bòno.
Non ho mai compreso er significato
de ‘n’emozione, de ‘n abbandono,
de gocce sur viso: pianto sprecato.
‘N omo nun piagne né chiede perdono.
La forza appartiene a chi è capobranco.

Ma debole sono. Fragile. Stanco.

6397_467392953296214_477658884_n


Condiviti questa notizia su:
avatar Inumi Laconico (33 Pubblicazioni)



38 commenti su “[Debole sono]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *