Le Scarpe – di Camelia dal Monte

In un parco de betulle e de sambuco
‘N regazzino camminava pensieroso
Co’ lo sguardo mpo’ distratto e mpo’ scontroso
Su le scarpe, che c’avevano un gran buco

Malediva la ricchezza e ‘l monno intero
Co’ l’invidia de chi magna a giorni alterni
De chi passa sia l’estati che l’inverni
A cerca’ de sopravvive al cimitero

Quanno passa dietro al salice piangente
Vede un fijo che sta a sede su una panca
Stessa età, ma co’ l’aria meno stanca
E de certo ‘l conto in banca consistente

Co’ ‘n sorriso che arrivava all’altro orecchio
Stava fermo a godesse la frescura
Co’ la maja, li carzoni e la cintura
E du’ scarpe che parevano de specchio

‘L regazzino col ditone in fòrigioco
Se nasconne dietro a ‘n tronco rosicanno
Ed esprime, manco fosse ‘l compleanno
‘L desiderio d’esse l’altro, anche pe’ poco

Pe’ miracolo o forse pe’ disdetta
‘L desiderio je s’avvera all’improvviso
E se ritrova su la panca col sorriso
E ‘l riccone dietro l’albero a vedetta

Prima ancora de godesse la ricchezza
Vede l’altro che festeggia come un matto
Salta e corre, non je frega d’esse sciatto
Da seduto je fa pure tenerezza

Fa pe’ alzasse a spiegaje l’accaduto
Quanno arriva ‘n’ infermiera grassottella
Che distratta lo sistema in carrozzella
E lo spigne verso un monno da seduto

Apprezzamo tutto quello che c’avemo
Che c’è sempre chi sta peggio pe’ davero
E col rischio che diventi tutto vero…
… attenzione ai desideri che esprimemo

[Camelia dal Monte – Ottavo Poeta #20]

camelia dal monte

avatar Poeti der Trullo (85 Pubblicazioni)

I Poeti der Trullo sono un gruppo di sette ragazzi del quartiere Trullo, alla periferia di Roma. Un movimento che parte dalla periferia e si diffonde e si espande attraverso la rete. Una mentalità metroromantica, con una forte componente urbana.



73 commenti su “Le Scarpe – di Camelia dal Monte

  1. Camelia, grazie per la bella poesia che esprime tanta verità e in effetti dobbiamo sempre ricordarci di chi sta peggio di noi anche se in questo periodi siamo in tanti a stare attenti agli sprechi, a portare gli abiti che abbiamo da tanto tempo e le scarpe che ci teniamo finché reggono. Purtroppo tanta gente si sente “costretta” a vestirsi alla moda perché magari a scuola o negli uffici si farebbe brutta figura se ci vedono con l’abito o le scarpe dell’anno passato.

  2. Mi piacerebbe condividerla. volevo pure non commentarla…ma farei un torto alle bellissime persone che vedo(perche’ ci lavoro) tutti i giorni…sono ragazze disabili…la maggior parte di loro..sono in carrozzella….fanno di tutto per vivere una vita “normale”…e molte di loro conoscono solo quella realta’…allora perche’ parlare di peggio…molte volte il peggio siamo noi…loro ti possono e ti insegnano tanto…il peggio iniziamo a sconfiggerlo dentro di noi e iniziamo a vedere queste persone..come delle normalissime persone..tanto la loro situazione non cambia……..

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