Caino – di Er Caino

Caino

Er nome mio è Caino,
c’ha ‘n che de liberatorio
svestisse de ‘n destino
che mira ar purgatorio.

Ve spiego come mai
a ‘sto nome so’ legato
perché tra strade e guai
c’ho sempre ‘n po’ rimato.

Er Trullo sforna bene
poeti maledetti
cor fòco nelle vene
e strofe dentro ‘i petti

Amici cari, dico,
non siete certo soli.
C’avete ‘n altro amico
che sopra i versi voli.

Io fisso l’agonia
che regna in tanti cuori
e sento l’apatia
che grida dal di fuori.

La buona società
ce predica cazzate.
È ‘n fratello senza età
che te ricorda a rate.

Se sei er più ‘nguaiato
la mano non la tende,
te irride a perdifiato
fingendo che la prende.

‘N fratello ‘n po’ illusorio
che lucra sui tuoi guai,
che spiana un purgatorio
in cui non vivrai mai.

Io aspetto quer momento
in cui starò de fronte
a lui che vedrà dentro
scoprendo in me Caronte.

‘Na pietra stretta ‘n mano,
‘n pensiero ben preciso.
Fratello non te chiamo,
‘sto legame l’ho reciso.

[Er Caino – Ottavo Poeta #1]

avatar Poeti der Trullo (84 Pubblicazioni)

I Poeti der Trullo sono un gruppo di sette ragazzi del quartiere Trullo, alla periferia di Roma. Un movimento che parte dalla periferia e si diffonde e si espande attraverso la rete. Una mentalità metroromantica, con una forte componente urbana.



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